| L' impianto ex-ENEA ITREC in Trisaia, Rotondella (Matera)
L’impianto ITREC (Impianto TRattamento Elementi Combustibile), realizzato nel periodo 1965-1975, aveva come obiettivo la dimostrazione della fattibilità della chiusura del ciclo uranio-torio, con il riprocessamento del combustibile irraggiato e la rifabbricazione remotizzata del nuovo combustibile, utilizzando l’uranio (235+233) recuperato. La sezione di rifabbricazione remotizzata non è mai entrata in funzione, mentre l’impianto di riprocessamento ha svolto una sola campagna di prove, conclusasi nel 1978, su 20 elementi di combustibile irraggiato provenienti dal reattore di Elk River (USA). Da allora, l’impianto non ha più svolto attività di riprocessamento.
Successivamente è stata realizzata l’installazione SIRTE (Sistema Integrato per il Rilancio e Trattamento Effluenti) che, insieme alla macchina MOWA (MObile WAste) ha effettuato, tra il 1995 e il 1997, la solidificazione mediante cementazione di 80 metri cubi di rifiuti radioattivi liquidi a bassa attività, con produzione di 435 manufatti di seconda categoria da 485 litri. Il complesso SIRTE-MOWA, dopo alcuni adeguamenti, ha effettuato successivamente la cementazione dei rimanenti rifiuti liquidi, inclusi quelli a più elevata radioattività, con produzione di 335 manufatti.
Sull’impianto, oltre agli elementi di combustibile del reattore Elk River non riprocessati, sono presenti ancora allo stato liquido 2,7 m3 del prodotto finito delle operazioni di riprocessamento effettuate.
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