Zona NucleareIl sito unico nazionale per la raccolta delle scorie nucleari ,
la Sogin, i Personaggi, le Norme, il business dei rifiuti radioattivi,
le situazioni ambigue di una vicenda attorno cui girano Miliardi di Euro

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Il sito unico nazionale per la raccolta delle scorie nucleari , la Sogin, i Personaggi, le Norme, il business dei rifiuti radioattivi  italiano

    The only national site for collection of nuclear wastes in Italy, Sogin, Personages, Rules, radioactive wastes business  english
    Le seul site national pour la récolte des déchets nucléaires en Italie, le Sogin, les Personnages, les Règles, le business des déchets radioactifs  francais
    イタリアにおける国の統合核廃棄物処分場、la Sogin(核施設管理株式会社)、重要人物、法規、放射性廃棄物ビジネス  japanese
    El único “sitio nacional” por la recolección de la basura nuclear en Italia, la SOGIN, los personajes, las normas, el negocio de los desechos radiactivos  espanol
    Einziges Atommüll-Endlager in Italien, die SOGIN, die Mitwirkenden, die Normen, der Business des radioaktiven Abfalls  deutsch

   ENGLISH REPORT
1. I.A.E.A. report of nuclear power development in Italy
2. What is SOGIN - Nuclear Plant Management?
3. What is ANPA (now called APAT)?
4. Decommissioning in Italy - National fact sheet
5. Status of decommissioning activities of Italian Nuclear Power Plants
6. More info about Scanzano Jonico (or Ionico) and nuclear waste repository
7. Italy to send nuclear waste abroad for disposal and UK to keep foreign nuclear waste


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Cosa è il CERN?

 

Il CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire) è un ente europeo per la ricerca nucleare istituito nel 1952 con la Convenzione di Parigi da dodici stati europei, tra cui l' Italia.
All' interno della sua sede (Meyrin, a 5 km da Ginevra Ginevra, a cavallo della frontiera franco svizzera, ai piedi delle montagne del Jura) è stato costruito il SPS (Superprotosincrotrone) da 400 GeV per le collisioni protone-antiprotone e il LEP (Large Electron Positron), un anello di collisione fra elettroni e positroni, lungo 27 km.

Il CERN (il cui nome in italiano è traducibile in "Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare") oggi è ufficialmente riconosciuto come European Organization for Nuclear Research. Consiste nel più grande laboratorio esistente al mondo per lo studio della fisica delle particelle, finanziato da 20 stati membri: Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Italia, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Slovena, Spagna, Svezia, Svizzera ed Ungheria.

Lo scopo di tale laboratorio è la ricerca pura sui costituenti fondamentali della materia e sulle forze fondamentali che ne determinano il comportamento a livello elementare, al fine di scoprire le leggi che regolano l'universo. Il CERN nacque dopo la seconda guerra mondiale, nel 1954, come primo esempio di collaborazione tra molteplici nazioni europee per la realizzazione di un comune progetto scientifico. La molla, che spinse l'eminente fisico francese Louis de Broglie a proporre l'istituzione di un laboratorio di ricerca internazionale durante una conferenza delle Nazioni Unite tenutasi a Losanna nel 1949, fu la constatazione che il vecchio continente, culla della fisica fondamentale per duemila anni, dagli antichi greci a Rutherford, Bohr, Dirac, Heisenberg e Pauli, nel XX secolo si vedeva sottrarre il patrimonio culturale dal Nuovo Mondo. Infatti nel 1952 il Brookhaven National Laboratory di New York costruì il primo sincrotrone a protoni e pochi anni dopo il Bevatrone di Berkley, in California, produsse i primi antiprotoni.

A soli 5 anni dalla sua nascita il CERN inaugurò il PS (Proton Synchroton), un anello circolare tipo sincrotrone tuttora funzionante capace di una circonferenza di 600 metri e di trasferire ai protoni accelerati un'energia pari a 28 GeV. Doveva, tuttavia, passare ancora un decennio dall'inaugurazione del PS prima che il CERN potesse mostrare apprezzabili risultati nel campo dell'indagine sulla struttura della materia. La sua storia è costellata da numerose conquiste scientifiche e tecnologiche: tra le quali, nel febbraio 2000, la riproduzione del plasma di quark-gluoni, stato della materia realizzatosi nei primi 10 microsecondi dopo il Big Bang.

Il vero orgoglio del CERN degli ultimi anni è stato il LEP (Large Electron Positron Collider), un anello di 27 km di circonferenza localizzato ad una profondità media di 100 m con punte fino a 175 m, costruito tra il 1983 ed il 1989. Completano il quadro i rivelatori, giganteschi microscopi capaci di investigare all'interno della materia.

Nel novembre 2000 il LEP è stato spento definitivamente per dare spazio, nello stesso tunnel, al nuovo acceleratore che verrà costruito: LHC (Large Hadron Collider), che promette di raggiungere energie mai raggiunte prima per scoprire i più profondi segreti della materia

Il CERN ospita presso i suoi laboratori varie macchine acceleratrici che funzionano per i numerosi esperimenti sulla fisica delle particelle qui realizzati. Questi esperimenti sono frutto della collaborazione di diversi gruppi di ricerca provenienti da tutto il mondo.


Le reti di computer dunque, sono state un'enorme occasione per utilizzare tali strumenti e data l'impossibilità di connettersi, nei suoi primi anni di vita, all' Internet americana per problemi burocratici con le PPTT svizzere, si sviluppò un' intera suite di protocolli di rete per collegare i mainframe dei due siti di Meyrin e Prevessin con le zone degli esperimenti. Questa rete, a commutazione di pacchetto, e con una affidabilità del 99.9%, fu chiamata CERNET. Poi avvenne la diffusione globale di TCP/IP, e il CERN fu uno dei primi nodi europei a collegarsi ad Internet. Sebbene l'utilizzo della e-mail fosse già una consuetudine tra gli scienziati del CERN che collaboravano con i ricercatori degli altri paesi, strumenti più potenti e semplici da utilizzare erano richiesti. Così, nel 1990, Tim Berners Lee, al CERN, ideò il WEB (World Wide Web), e lo sviluppò con Robert Cailliau. Essi svilupparono anche il primo browser ed il primo web server. Uno strumento pensato per la comunità scientifica, oggi è strumento indispensabile per molti.

L'attività del CERN non si limita all'attuazione pratica degli esperimenti, ma è accompagnata da una ricca attività didattica e di divulgazione scientifica. Essendo i lavori di ricerca continuamente al confine della conoscenza della fisica moderna, è naturale che la sede del CERN diventi crocevia per illustri scienziati. Si organizzano, così, numerosi corsi e seminari sia nel campo della fisica delle particelle che in altri campi di interesse come l'elettronica, la meccanica, l'informatica ed il networking.

 

 

 

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  SCIENZA
1. Cosa è la radioattività? e i suoi effetti?
2. L' uomo, le radiazioni corpuscolari ed elettromagnetiche, le radiazioni ionizzanti
3. Le applicazioni della radioattività e delle radiazioni ionizzanti
4. Cosa sono le scorie nucleari?
5. Cosa sono i rifiuti radioattivi? (definizione, classificazione, origine)
6. La gestione dei rifiuti radioattivi

7. Documentazione scientifica in merito alla materia "rifiuti nucleari"
8. Come si effettua rilevamento e la misurazione della radioattività? (cenni normativi, strumenti, unità di misura)
 

 
 
NORME
1. La scelta del sito per il deposito di rifiuti nucleari: dall' Enea alla Sogin
2. Scorie nucleari. Il Commissario e la Commissione
3. Il decreto-legge n. 314/03 e la legge di conversione n.368/03
4.
Accordi, norme e raccomandazioni internazionali che non sono state rispettate nella legge 368/03
5.
Risoluzione del Comitato delle Regioni (organo UE) n. 251 del 1998
6. Il Progetto europeo COMPAS
7. Riferimenti normativi in merito alla materia "rifiuti nucleari"
8. Guida Tecnica n. 26 - La gestione dei rifiuti radioattivi

9. Le Direttive Europee che disciplinano l’ accesso del pubblico all’ informazione ambientale
10. Il diritto alle informazioni e ai processi decisionali e le sue basi normative
 
 
QUESTIONE
        SCORIE ITALIA
1. La commissione parlamentare d' inchiesta Scalia
2. La Task Force Enea
3. L' Inventario   Nazionale dei Rifiuti Radioattivi - ENEA 2000
4. Il GIS (Sistema Informativo Geografico) della Task Force Enea
5. Il GIS (Sistema Informativo Geografico) del GSP3 - SITO
6. Carlo Jean, un Generale molto militare, poco nucleare...
7. I mille incarichi del prof. Paolo Togni - vice della Sogin e tanto altro...
8. La Sogin Spa e il nucleare in Italia
9. Le attività della Sogin
10. Il parere che Carlo Rubbia ha esposto in Parlamento
11.
Il parere degli esperti: J.K. Mitchell, B. De Vivo, P.Risoluti, T. Regge
12. Quali fattori per la scelta: scientifici? ...o forse politici?
13. Il referendum sul nucleare del 1987
14. Mappa degli attuali depositi di materiale radioattivo in Italia
15.
La situazione in Italia dei rifiuti radioattivi
16. Studio Sogin per la localizzazione del sito a Scanzano Ionico - relazione integrale
17. Studio Sogin per la localizzazione del sito a Scanzano Ionico - appendice finale
18. Workshop internazionale sul decommissioning degli impianti nucleari - Roma 2004
 
 
DOSSIER ITALIA
1. L' ecomafia dei rifiuti in Italia
2. Il traffico di materiale ferroso contaminato alle fonderie
3. Navi affondate e sospetti: i traffici di rifiuti pericolosi e radioattivi
4. La legge-delega sull'ambiente: effetti, personaggi, valutazioni
5. Il Ministro dell’Ambiente Matteoli: paralisi o no?

6. La costruzione del "sito unico": l'Impregilo e la B.N.L. in prima linea?
7. A Taranto una base USA per i sottomarini nucleari?
8. Il rischio attentati terroristici legati ai depositi di scorie radioattive
 
 
DOSSIER MONDO
1. La situazione in Europa dei rifiuti radioattivi
2. I depositi per lo smaltimento dei rifiuti nucleari nel mondo
3.
Il problema delle scorie radioattive in USA

4. Il problema delle scorie radioattive in Russia
5. L'impianto di Sellafield in Gran Bretagna per il trattamento di rifiuti nucleari
6.
Lo smantellamento degli arsenali nucleari, l' uranio altamente arricchito (HEU), il plutonio e il mox
7. Il costo per la conservazione e lo smaltimento definitivo del materiale radioattivo
 
 
PROGETTI
        SPERIMENTALI
        E ALTERNATIVI
1. Lo smaltimento sotto i fondali marini
2.
La "trasmutazione" dei nuclei radioattivi a vita media-lunga in elementi stabili e il "motore" di Rubbia

3. Il Sole come discarica per le scorie nucleari
4. L'uso civile e bellico dell' uranio impoverito (il "prodotto di scarto")
5. Il batterio che ripulisce dalla radioattività
 

 


 

   

last update January 2006     ::     online since 19 December 2003